Questa mattina gli agenti del commissariato di polizia di Stato di Pompei, coordinati dal vicequestore Renata Catalano, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare personale dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese, con l’applicazione delle modalità di controllo previste dall’art.275bis c.p.p., emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su conforme richiesta dalla Procura della Repubblica. Le indagini, svolte dal commissariato di Pompei sotto il coordinamento della Procura a seguito della denuncia della persona offesa, hanno permesso di accertare come l’indagato – nipote della denunciante – avrebbe minacciata quest’ultima per ottenere somme di denaro. In particolare, da quel che emerge dalle ricostruzioni, in un’occasione, l’uomo aveva provato ad introdursi, armato di coltello, nell’abitazione dove, in preda allo spavento, la donna si era barricata non volendo assecondare l’ennesima richiesta di denaro, azione che l’indagato non aveva portato a termine in quanto sul posto erano arrivati gli agenti del locale commissariato di polizia. Gli indizi di colpevolezza a suo carico riguardano le ipotesi di reato di tentata estorsione e tentata violazione di domicilio che, unitamente alla considerazione della gravità delle condotte contestate e del pericolo concreto di recidiva, hanno portato all’adozione della predetta misura cautelare.
CRONACA
1 aprile 2025
Pompei. Tenta di estorcere denaro ad una parente, scatta il divieto di avvicinamento