False attestazioni: indagati tre consiglieri comunali attualmente in carica ed un ex assessore della giunta Cuccurullo a Torre Annunziata. L’avviso di garanzia è stato recapitato ai quattro politici al termine della fase di indagine condotta dai magistrati della procura. I fatti risalgono all’estate dello scorso anno quando i quattro indagati presentarono al responsabile della prevenzione e della trasparenza del Comune una dichiarazione nella quale attestavano di non avere alcun debito verso il Comune. Dagli accertamenti è invece emerso che sono debitori, a vario titolo, per il mancato versamento di Imu, Tari e Tarsu dal 2007 al 2020 per circa 36mila euro complessivi.
L’ex assessore finito nel mirino è Gianfranco Scafa, di area Torre Libera, dimessosi ad ottobre per far posto ad Alfonso Ascione. E’ sua la posizione più pesante con un debito di circa 34mila da saldare con gli uffici comunali. Era stata proprio questa la ragione per la quale Scafa aveva lasciato il suo incarico nell’esecutivo di Corrado Cuccurullo.
I tre consiglieri comunali iscritto nel registro degli indagati sono invece Maria Di Maio (+Europa, nipote dell’ex sindaco Vincenzo Ascione), Raffaele De Stefano (Torre dei Valori) e Raffaella Celone (Area Socialista). Al momento i tre consiglieri comunali, legge Severino alla mano, non sono a rischio di decadenza, almeno fino al primo grado di giudizio. Le esposizioni delle due consigliere di maggioranza sono minime (142 euro per la prima e 596 euro per la seconda), quella del consigliere di opposizione ammonta a circa 1900 euro.