Assegni di cura, continua la battagia dei genitori dei bambini autistici. “Anzitutto – dichiara Giusepe Giovedi, che rappresenta le famiglie – esprimiamo un sentito ringraziamento al Sindaco Vicinanza, all’assessore Polidori e al dirigente di settore Izzo per la sensibilità dimostrata nell’elargizione dell’assegno di cura a tutti i soggetti interessati”. Secondo Giovedi “si tratta di un passo significativo verso una maggiore attenzione ai bisogni delle persone più fragili e delle loro famiglie, riconoscendo il diritto all’assistenza e al supporto necessario per affrontare situazioni di particolare difficoltà” spiega. “Con l’auspicio e la convinzione che questa strada intrapresa venga consolidata nel tempo, sottolineiamo l’importanza di un criterio di assegnazione delle risorse che tenga conto fondamentale della gravità del disabile, quindi prevedere, dopo un vero e’ proprio screening valutativo, una unica scala di gravità tra le disabilità omogeneizzandole, per poi applicare in caso di un punteggio uguale una discriminante della situazione sociale e poi reddituale” le sue parole. Ma l’obiettivo resta la Regione: “Chiederemo di modificare la normativa di competenza regionale – spiega – affinchè la valutazione di competenza dell’Asl individui una scala di graduazione,priorità, tra le persone con disabilità grave e gravissima”. I genitori chiedono anche che “Siano ammissibili alla rendicontazione le spese che le famiglie sostengono nell’interesse dei loro cari”. “Lo stanziamento di queste risorse ha un impatto importante sulle famiglie e i loro familiari la cui rendicontazione deve tener conto dei vari aspetti, non solo su quella dell’affiancamento al cargiver o all’assistenza domiciliare, ma anche sulla vita e sulle spese quotidiana dell’assistito e delle famiglie cercando di rendere la vita di quest’ultime normale. La rendicontazione non può essere schematizzato o stereotipato in una tabella, le difficoltà e l’esigenze delle famiglie sono diverse e non uguali. Si devono cogliere l’esigenza delle spese tutte, che affranta la famiglia, in considerazione delle difficoltà che vivono per assistere il disabile” spiega Giuseppe Giovedi. “Continueremo noi genitori a monitorare e a sostenere ogni azione che vada nella direzione di prìncipi basati sull’equità e la giustizia sociale così come avvenuto in questa fase dove si è dimostrato buon senso, una forte attenzione e soprattutto un atteggiamento di supporto e collaborazione” le parole del rappresentante dei genitori dei bimbi autistici sulla battaglia per l’assegno di cura.
CRONACA
31 marzo 2025
Assegni di cura, l’appello dei genitori dei bimbi autistici alla Regione