Sindacati in mobilitazione contro il nuovo piano industriale prospettato per la PrimaVera: «Mette a rischio i diritti del lavoratori». La controversia attorno alla municipalizzata, incaricata della ...
Sindacati in mobilitazione contro il nuovo piano industriale prospettato per la PrimaVera: «Mette a rischio i diritti del lavoratori». La controversia attorno alla municipalizzata, incaricata della gestione dei rifiuti a Torre Annunziata, si intensifica dopo le denunce dei dipendenti degli scorsi giorni che hanno lamentato di lavorare in condizioni «assurde» e «costretti» a raccogliere rifiuti anche quando non sono conformi per le pressioni che sarebbero esercitate dai residenti. Nelle scorse ore, a rincarare la dose, le organizzazioni sindacali che hanno diffuso una nota stampa per denunciare le criticità del nuovo piano industriale prospettato dalla società PrimaVera, ritenuto altamente penalizzante per i lavoratori e per la qualità del servizio pubblico. Un piano di cui si è discusso durante l’incontro del 14 marzo, alimentando forti dubbi e preoccupazioni sulle misure previste da parte delle segreterie territoriali di Cgil, Cisl, Uil, Fialdal e Usb Lavoro Privato, ritenendole penalizzanti per il personale. Per questo, le sigle sindacali hanno richiesto e ottenuto un confronto con l’amministrazione comunale il 26 marzo. L’incontro non ha portato a soluzioni concrete, mantenendo lo stato di mobilitazione. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, le scelte aziendali non solo comprometterebbero la stabilità occupazionale, ma comporterebbero anche un netto peggioramento delle condizioni di lavoro e del trattamento salariale. «I contenuti del piano, a nostro avviso, non solo non rispettano i lavoratori, ma pongono seri rischi sulla loro condizione salariale e sulle condizioni di lavoro», affermano i sindacati. Durante l’incontro con il sindaco, i rappresentanti sindacali hanno ribadito l’importanza di tutelare i contratti esistenti e garantire la dignità dei dipendenti. Hanno inoltre evidenziato la già precaria situazione operativa e occupazionale, sollecitando interventi concreti per evitare il collasso del servizio di raccolta rifiuti. «Il sindaco si è detto disponibile ad avviare un nuovo confronto entro il 15 aprile, coinvolgendo anche l’amministratore della società, per cercare soluzioni che non penalizzino i lavoratori e preservino il servizio pubblico», riferiscono i rappresentanti sindacali. Uno dei punti più contestati del piano industriale è il blocco del turnover e l’introduzione di un turno unico alle 5 del mattino, eliminando il servizio notturno. Secondo i sindacati, questa misura creerebbe disagi significativi per i lavoratori e impatterebbe negativamente sulla viabilità cittadina, congestionando il traffico nelle ore di punta. Inoltre, il piano prospettato non prevederebbe nuovi investimenti, nonostante il parco mezzi della municipalizzata sia composto anche da veicoli vecchi di vent’anni, compromettendo l’efficienza del servizio e aumentando il rischio di guasti e ritardi. Le organizzazioni sindacali restano compatte e in stato di mobilitazione. «Non accetteremo alcuna decisione che penalizzi i lavoratori senza un confronto reale. Se necessario, non esiteremo a intraprendere iniziative di lotta per difendere i diritti occupazionali e garantire un servizio di qualità ai cittadini», dichiarano con fermezza. Nei prossimi giorni, l’attenzione rimarrà alta sulla vicenda, in attesa dell’incontro con l’amministrazione comunale e la dirigenza di PrimaVera. La mobilitazione dei lavoratori e delle loro rappresentanze sindacali non sembra destinata a placarsi, a meno che non vengano trovate soluzioni adeguate per la tutela dei diritti e delle condizioni lavorative.