Tentato omicidio a via Fratte, individuati tutti i partecipanti del raid vendicativo: 7 indagati. La procura della repubblica di Torre Annunziata ha inoltrato ieri mattina gli avvisi di garanzia a set...
Tentato omicidio a via Fratte, individuati tutti i partecipanti del raid vendicativo: 7 indagati. La procura della repubblica di Torre Annunziata ha inoltrato ieri mattina gli avvisi di garanzia a sette persone indagate a vario titolo di tentato omicidio ai danni di un 19enne stabiese. Oltre ai due finiti in manette nelle scorse settimane-A.L. , 22 anni, Q.M., 22 anni- i carabinieri hanno individuato altri 5 ragazzi, tutti residenti tra Gragnano e Castellammare che avrebbero partecipato al raid vendicativo a via Fratte, non molto distante dal castello medioevale. Tra i nomi – sono tutti ragazzi tra i 22 e 24 anni- c’è anche il fratello minore di un consigliere comunale di Gragnano nella maggioranza che supporta il sindaco Nello D’Auria. L’accusa per tutti e 7 è quella di tentato omicidio “perchè in concorso morale e materiale tra loro e per futili motivi legati alla volontà di A.L. di vendicarsi per una precedente subito e con premeditazione consistita nel pianificare ed organizzare preventivamente l’agguato, con accurata predisposizione di uomini e mezzi eseguivano una spedizione ai danni del 19enne”. Fatti che riassumono la ricostruzione effettuata dai carabinieri in fase di indagine. Infatti il tutto sarebbe partito nel week end precedente all’agguato, risalente alla fine di febbraio. La vittima avrebbe infatti aggredito A.L. che avrebbe poi, secondo l’accusa, organizzato la spedizione punitiva. Durante gli interrogatori di garanzia è emerso il movente: una ragazza contesa tra A.L. e un amico della vittima. In ogni caso in cinque, a via Fratte, avrebbero aggredito il 19enne stabiese con A.L. che lo avrebbe accoltellato diverse volte, una al petto, causandogli la rottura della costola. Il 19enne nel frattempo, ricoverato al San Leonardo, fu raggiunto dai carabinieri che in meno di una giornata hanno ricostruito l’accaduto utilizzando soprattutto le immagini di videosorveglianza. Subito sono stati arrestati due dei 7 componenti del branco. Mentre A.L. è rimasto al carcere di Poggioreale, a M.Q., invece, sono stati concessi gli arresti domiciliari. Durante l’interrogatorio di garanzia inoltre A.L., ha dato la sua versione dei fatti mostrando al giudice anche delle ferite da taglio che aveva riportato sulle mani. Un quadro completo, in ogni caso, si avrà nelle prossime settimane con i carabinieri di Castellammare che stanno svolgendo gli ulteriori accertamenti su una storia di violenza che vede protagonista dei giovani. Il prossimo, e per cui sono state citate tutti i componenti del branco che ha aggredito il 19enne, sarà l’esame sul telefono sequestrato dai carabinieri della vittima che verrà effettuato nei prossimi giorni. Nel frattempo proseguono le indagini anche sulla rissa nella piazza del Trivione a Gragnano. Sul caso stanno indagando i carabinieri di Gragnano. Sul caso non si esclude un collegamento con i fatti di via Fratte anche se la vittima-conoscente degli indagati- finita al pronto soccorso con ferite da taglio, è completamente estranea all’inchiesta sul tentato omicidio. Per questo fatto è stato individuato dai carabinieri un giovane di Santa Maria la carità. @riproduzioneriservata