Truffa allo Stato da 134mila euro sui crediti di imposta: scatta il sequestro preventivo per una società di Torre Annunziata. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari ...
Truffa allo Stato da 134mila euro sui crediti di imposta: scatta il sequestro preventivo per una società di Torre Annunziata. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale oplontino su richiesta della Procura della Repubblica e ha colpito la società Ets s.r.l. e il suo rappresentante legale. Quest’ultimo è attualmente indagato per il reato di indebita compensazione, previsto dall’articolo 10 quater del decreto legislativo 74/2000. I militari del gruppo della guardia di finanza di Torre Annunziata hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, in forma diretta e per equivalente, per l’importo di 134.280,18 euro. Secondo quanto ricostruito dall’amministrazione finanziaria, la società Ets srl, operante nel settore dei lavori specializzati di costruzione, avrebbe utilizzato crediti di imposta inesistenti per compensare debiti fiscali. In particolare, attraverso l’invio di diversi modelli F24 nel corso del 2022, l’azienda avrebbe dichiarato di possedere crediti fiscali derivanti da attività di ricerca e sviluppo e da spese di formazione del personale nel settore delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Industria 4.0. Tuttavia, queste attività non sarebbero mai state effettivamente realizzate, rendendo i crediti inesistenti. In tal modo, la società avrebbe omesso il versamento di ritenute, contributi e imposte per un totale di 134.280,18 euro. Le indagini condotte dagli uomini della guardia di finanza hanno confermato l’illecito. Sulla base degli elementi acquisiti, la Procura della Repubblica ha richiesto e ottenuto dal gip il sequestro preventivo del valore corrispondente all’ammontare sottratto all’Erario. Il provvedimento ha interessato le disponibilità finanziarie della società Ets srl, su cui il rappresentante legale era delegato ad operare. Il sequestro, definito “pienamente capiente” dagli inquirenti, ha avuto come obiettivo il recupero delle somme indebitamente compensate, costituenti il profitto del reato. Questo tipo di misura rappresenta uno strumento essenziale per contrastare i fenomeni di frode fiscale che danneggiano le casse dello Stato e alterano la concorrenza tra le imprese. L’operazione condotta a Torre Annunziata si inserisce in un quadro più ampio di controlli e interventi mirati alla repressione delle frodi in materia fiscale. La guardia di finanza continua a monitorare con attenzione i fenomeni di indebita compensazione, fenomeno che ha assunto dimensioni significative con l’introduzione di incentivi fiscali per l’innovazione e lo sviluppo tecnologico. L’inchiesta sulla Ets srl di Torre Annunziata proseguirà per accertare ulteriori responsabilità e verificare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti nella frode. Nel frattempo, il sequestro preventivo disposto dal Tribunale rappresenta un primo passo verso il recupero delle somme indebitamente sottratte allo Stato e un monito per chiunque tenti di aggirare la normativa fiscale attraverso indebite compensazioni. L’operazione conferma l’impegno delle autorità nel contrastare i reati finanziari e ribadisce l’importanza di un sistema di controlli efficace per garantire equità e trasparenza nel settore economico. Le imprese oneste, che rispettano le regole, devono poter operare in un contesto di leale concorrenza, senza subire la concorrenza sleale di chi si avvale di mezzi illeciti per ridurre il carico fiscale. L’operazione rientra nelle attività di controllo e prevenzione delle frodi fiscali condotte dalla guardia di finanza, in collaborazione con l’amministrazione finanziaria, per contrastare l’uso illecito di crediti d’imposta. Le indagini proseguiranno per verificare la sussistenza di ulteriori irregolarità e l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti. Nel frattempo, le autorità competenti procederanno con gli accertamenti e le valutazioni di carattere fiscale e penale previsti dalla normativa vigente.