L'inchiesta sul delitto del 2008
Le indagini sull’omicidio di Nunzio Mascolo, assassinato il 5 dicembre 2008, in via Salita Quisisana a Castellammare di Stabia, sono a un punto di svolta. La confessione, seppur attraverso la tesi di laurea, del killer Catello Romano, rappresenta un tassello importante per la Procura Antimafia, che da 15 anni sta cercando di risalire a esecutori materiali e mandanti di quel delitto di camorra. Perché mette il sigillo alla tesi che l’ordine di ammazzare Mascolo è arrivato da Scanzano, quartiere bunker dei D’Alessandro. Un dettaglio di non poco conto, perché dopo le rivelazioni dei collaboratori di giustizia (in particolare Salvatore Belviso e Pasquale Rapicano), l’inchiesta su quella stagione di sangue può compiere il salto di qualità e arrivare direttamente a chi diede l’ordine di ammazzare. Per quanto riguarda il delitto di Nunzio Mascolo ci sono pochissimi dubbi sulla dinamica. Il commando di fuoco del clan D’Alessandro (di cui in quel periodo facevano parte, tra gli altri, Salvatore Belviso, Renato Cavaliere e Catello Romano), raggiunse il quarantenne stabiese mentre stava tornando a casa in sella al suo scooter e apri il fuoco, esplodendogli contro almeno 10 colpi. Anche sul movente di quel delitto sono già emerse alcune possibili ipotesi. In particolare uno screzio tra Nunzio Mascolo e un altro pregiudicato del centro antico stabiese, che lui stesso voleva risolvere con un omicidio per il quale avrebbe provato a chiedere un’autorizzazione direttamente ai vertici del clan. E soprattutto, la vicenda relativa a un debito di droga che il quarantenne aveva contratto spendendo il nome della cosca di Scanzano, che in quel momento sarebbe stata all’oscuro dei suoi traffici. Insomma, uno sgarbo al clan D’Alessandro che decise di eliminarlo. Una storia che Catello Romano ricostruisce in parte nella sua tesi di laurea in Sociologia, dal titolo “Fascinazioni Criminali”, confessando la sua partecipazione all’omicidio. Ma l’obiettivo dell’Antimafia, come confermano anche le recenti inchieste sui delitti di Pietro Scelzo, Massimo Del Gaudio e Giuseppe Zincone è quello di provare ad arrivare anche ai mandanti di quegli omicidi. Un lavoro che – per quanto riguarda la vicenda di Nunzio Mascolo – ha avuto una netta accelerata nelle ultime settimane. E non a caso, proprio Catello Romano sarà interrogato dai magistrati della Dda dopo la sua tesi di laurea. Un momento importante per provare ad arrivare alla stretta finale delle indagini, su un cold case che si trascina ormai da 15 anni. Un piccolo tassello, ma che sarà inserito in un mosaico che con pazienza è stato composto in tutto questo periodo, potendo contare anche sui pentimenti che nel frattempo si sono registrati tra le file della cosca di Scanzano.